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Un importante momento sportivo salernitano

Il 18 maggio 2012 con un voto convinto e motivato l’assemblea sezionale salernitana ha confermato alla presidenza della sezione A.I.A./F.I.G.C. di Salerno Pietro Contente.
Gli interventi riservati ad esponenti dell’assemblea hanno evidenziato l’importanza di essere compatti nella riconferma del presidente Contente per l’ottimo lavoro svolto negli anni e per le linee guida programmate che certamente manterranno vivo il prestigio arbitrale degli arbitri salernitani con una politica giovanile sezionale improntata a metodologie di modernità arbitrale.
Questo sito web presente in Italia e all’Estero si congratula con gli arbitri della sezione salernitana ed assicura una capillare divulgazione dell’Evento nei segmenti sportivi ai diversi livelli.
 
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Il gene che allunga la vita

Individuato negli abitanti di un paese del Lazio
Una vita più lunga e salutare grazie ad un gene mutato che consente di eliminare i grassi presenti nel sangue. Lo ha identificato tra gli abitanti di un paese del Lazio il gruppo dell’università di Roma la Sapienza coordinato da Marcello Arca.
Pubblicata sul Journal of Clinical endocrinology and metabolism, la scoperta si basa sull’indagine genetica a tappeto condotta fra gli abitanti di Campodimele, in provincia di Latina. I dati indicano che i soggetti analizzati presentano valori particolarmente bassi di colestero totale e Ldl, il cosiddetto “colesterolo cattivo”. Di qui la scoperta di una mutazione nel gene che sintetizza la proteina chiamata Angptl3, che rallenta l’eliminazione delle lipoproteine che trasportano il colesterolo e i trigliceridi nel sangue.
Oltre a presentare valori bassissimi di colesterolo, i portatori della mutazione, godono di una specie di protezione contro aterosclerosi e diabete. ”L’esistenza di persone prive della proteina Angptl3 e che al contempo godono di buona salute, ci fa ipotizzare lo sviluppo di farmaci diretti contro questa molecola per proteggere i pazienti a rischio di aterosclerosi”, commenta Arca.
Campodimele è un paese che vanta molti ultracentenari tra i suoi cittadini ed era già stato notato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che in un precedente progetto di ricerca aveva attribuito questa particolare condizione di salute allo stile di vita e all’alimentazione degli abitanti, ma senza individuare cause genetiche come quella scoperta dai ricercatori.
 

Ansa.it 14 maggio 2012

 

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Così Monti vuole agevolare le riforme

Vertice al Colle su rinnovamento dei partiti e nuova legge elettorale 
ROMA – Non c’erano ministri con ruoli economici, a parte lo stesso presidente del Consiglio. E quindi non si è andati a fondo sui pesanti nodi della crisi sulla crescita. Ma l’incontro di ieri mattina al Quirinale è stato ugualmente importante. Perché si è parlato di uno degli argomenti più delicati della «fase due» del governo, quello delle riforme. Delicato perché riguarda direttamente il rapporto tra l’esecutivo dei tecnici e i partiti alle prese con cambiamenti strutturali, da sempre promessi e mai realizzati, ma in questo momento, di fronte alla marea dell’antipolitica, sempre più urgenti. Ed è emersa la volontà del governo di essere presente in modo significativo.
Certo, non arriverà mai a sostituirsi ai partiti, ma «accompagnerà», «aiuterà» e lavorerà, anche in modo «propositivo», se necessario suggerendo soluzioni legislative, perché si giunga a un accordo sulle diverse riforme in campo. Mario Monti la considera un’«urgenza» con riflessi non solo sul profilo economico, per i tagli alla spesa che potrebbe offrire, ma anche per un problema di «immagine» sostanziale. Dell’Italia di fronte ai suoi cittadini e di fronte all’Europa. In altre parole, senza vere riforme istituzionali, senza quella elettorale e quella dei partiti (che riguarda anche i rimborsi elettorali) il lavoro del governo, che a questo punto ha meno di un anno di tempo prima delle politiche del 2013, risulterebbe incompleto.
Per l’occasione Mario Monti (che in serata ha cenato ad Arezzo con il commissario alla revisione della spesa Enrico Bondi) si è fatto accompagnare dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà e dal ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione, Filippo Patroni Griffi. Soprattutto quest’ultimo, titolare della delega alle riforme, sta già seguendo in commissione Affari costituzionali del Senato l’iter del testo costituzionale, quello che, per intenderci, dovrebbe ridurre il numero dei parlamentari e modificare l’attuale bicameralismo perfetto tra Camera e Senato.
Ma proprio su questo fronte c’è grande preoccupazione: i tempi per le riforme costituzionali sono davvero stretti (sono necessarie quattro letture delle Camere entro la fine della legislatura) e, sempre al Senato, sta viaggiando a velocità ridotta anche un altro provvedimento strategico per il governo e cioè il ddl di riforma del mercato del lavoro. Calendario parlamentare affollato e grande preoccupazione, prima di tutto del presidente della Repubblica, particolarmente sensibile all’attuazione di riforme che ha definito «indilazionabili». Ma anche del presidente del Consiglio che, recentemente, proprio parlando di riforme, aveva avvertito i partiti: «Non pensino che questi temi siano cosa diversa, separata e irrilevante dai temi del recupero di credibilità del Paese». Per questo Monti ha deciso nei giorni scorsi di affidare a Giuliano Amato l’incarico di seguire da vicino la vicenda del finanziamento e della riforma dei partiti.
Ma ora – ed è la consapevolezza con la quale i rappresentanti del governo sono usciti dall’incontro con Napolitano – occorre imporre un’accelerazione al calendario delle riforme, se si vuole evitare su questo fronte un ennesimo fallimento istituzionale. La volontà sarebbe quella di riuscire a operare almeno un passaggio alle Camere del testo già incardinato al Senato, entro la fine di maggio, ddl lavoro permettendo. Altro tema su cui si rischia l’ impasse è quello della riforma elettorale: i tre saggi dei partiti di maggioranza (Quagliariello, Violante e Bocchino) dovrebbero vedersi dopo i ballottaggi per lavorare a una sintesi delle proposte in campo, sempre partendo dalla bozza Violante che privilegia i partiti e non le coalizioni. Ma i primi risultati delle amministrative hanno complicato lo scenario e se si incontrassero difficoltà il governo potrebbe aiutare con una sua proposta anche legislativa.
Oltre alle riforme restano per il governo e il Quirinale le preoccupazioni sull’Europa. Dai contatti di palazzo Chigi risulterebbe che il neo presidente francese Hollande non avrebbe intenzione di chiedere troppo alla Germania mentre la cancelliera Merkel avrebbe lanciato qualche primo segnale di apertura per favorire la crescita. Là dove il ruolo dell’Italia potrebbe essere strategico. Per quanto riguarda la Grecia, invece, l’Europa sarebbe convinta di non poter concedere più di quanto si è fatto, anche per non sconfessare i due partiti – i socialisti e Nuova Democrazia – che si erano accollati l’onere delle pesanti ristrutturazioni imposte dall’Unione.
Mentre sul caldissimo fronte interno di Equitalia, si sta pensando di approfittare della visita dello stesso Monti di giovedì prossimo ai vertici dell’agenzia per avanzare una proposta del governo in termini di riscossione ordinaria e coattiva.

 

da Il Corriere della Sera.it

Roberto Zuccolini  13 maggio 2012

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Bankitalia: a marzo il debito pubblico record a quota 1.946 miliardi

La soglia dei due miliardi toccata nonostante il piano di tagli del governo. A febbraio era 1.928 miliardi
MILANO – Il debito pubblico italiano a marzo è salito alla soglia record di 1.946,083 miliardi di euro. Una cifra allarmante che arriva nonostante il piano di tagli lanciato dal governo. A febbraio era a quota 1.928,226 miliardi e a gennaio era stato toccato il precedente record con 1.934,980 miliardi. È quanto risulta dal supplemento al bollettino statistico della Banca d’Italia dedicato alla finanza pubblica.

 

da Corriere della Sera.it

Redazione Online  14 maggio 2012

 

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Cassazione: i blog non sono stampa clandestina

La suprema Corte stabilisce che non è necessaria la registrazione della testata in tribunale. Ribaltati i primi due gradi di giudizio con i quali il giornalista e blogger Carlo Ruta era stato giudicato colpevole
I blog non sono assoggettabili alla legge 47 dell’8 febbraio 1948 meglio conosciuta come legge sulla stampa, in particolare non sono obbligati alla registrazione presso il tribunale come testata giornalistica, a meno che non chiedano e ricevano finanziamenti pubblici. È questa la storica sentenza emessa dalla Corte di Cassazione che ha assolto il giornalista e blogger Carlo Ruta, giudicato colpevole in primo e secondo grado, dal reato di stampa clandestina.
La vicenda ebbe inizio nel 2004 a seguito della denuncia di Agostino Fera, a quel tempo procuratore capo di Ragusa, che aveva accusato Ruta di averlo danneggiato con alcuni articoli sul blog “Accade in Sicilia”. Il giornalista fu condannato, sia dal tribunale di Modica che dalla Corte d’appello di Catania, per il reato di diffamazione e stampa clandestina. Il suo blog fu chiuso. In entrambi i due gradi di giudizio, i giudici ritennero che un blog dovesse essere equiparato a qualsiasi altro quotidiano e, quindi, obbligato a registrarsi presso il tribunale competente.
“Esprimiamo soddisfazione per la sentenza in favore di Carlo Ruta – ha dichiarato Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21 – Si tratta di una sentenza storica e che stronca sul nascere qualsiasi tentativo di tornare a colpire nel futuro blog e siti attraverso un’interpretazione strumentale della legge sulla stampa del ’48 e della nuova legge sull’editoria del 2001”.
Le motivazioni della sentenza saranno depositate dai giudici della Suprema Corte entro trenta giorni.

 

da PCSELF    13 maggio 2012

 

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POMPEI

E’ entrato in funzione su questo sito web il link POMPEI. Nel tempo a venire si svilupperà un’azione informativa e conoscitiva – anche su richiesta – di questa  realtà campana conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo per favorire ogni comprensibile azione di accompagnamento per i visitatori di questo sito web.

 

 

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Cuba: saranno creati più scorpioni per veleno anti-cancro

ANSA – L’AVANA, 11 MAGGIO 2012 – Una società farmaceutica cubana sta aumentando la capacità di creare in cattività’ scorpioni del tipo ‘Rhopalurus junceus’, dai quali viene estratto un veleno utilizzato per produrre un farmaco contro il cancro. Il gruppo Labiofam ha reso noto che aumenterà di oltre 20.000 esemplari i 5.700 scorpioni attualmente in cattività. Con il veleno si produce il Vidatox, descritto come un prodotto omeopatico contro il cancro che ha proprietà anti-infiammatorie, analgesiche e antimetastatiche.

 

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Previsioni choc della Bce sul lavoro “Disoccupati aumenteranno ancora”

AGI – Roma, 10 maggio 2012 – La Bce lancia l’allarme occupazione nella zona euro. L’economia da’ deboli segnali di ripresa, anche se restano forti incertezze, ma nonostante questo il tasso di disoccupazione e’ destinato ad aumentare. “I mercati del lavoro dell’area dell’euro continuano a indebolirsi., L’occupazione e’ diminuita nella seconda metà del 2011 e il tasso di disoccupazione si e’ mosso al rialzo. I dati delle indagini segnalano ulteriori sviluppi negativi nel prossimo futuro” sottolinea la Bce nel suo bollettino mensile. Il contesto economico dell’area dell’euro e’ “caratterizzato da incertezza” ma “vi sono indicazioni del procedere della ripresa su scala mondiale” e nel corso dell’anno e’ previsto che l’economia dell’Eurozona “registri un graduale recupero, favorito dalla domanda estera, dai tassi di interesse a breve termine molto contenuti e da tutte le misure adottate per promuovere il buon funzionamento dell’economia dell’area”., ALLENTATA LA STRETTA SUL CREDITO A FAMIGLIE E IMPRESE, I dati sulla moneta e sul credito nell’Eurozona mostrano che nel primo trimestre le condizioni finanziarie si sono stabilizzate e si e’ allentata di conseguenza la stretta sui prestiti a famiglie e imprese. “In linea con quanto si prefiggevano le misure dell’Eurosistema”, si legge nel bollettino, “e’ stata evitata una correzione brusca e disordinata dei bilanci degli enti creditizi”., OLTRE A RISANAMENTO RIFORME PER CRESCITA E POSTI LAVORO, Insieme al risanamento dei conti pubblici, bisogna incrementare la crescita e il suo potenziale nell’area dell’euro attuando riforme strutturali incisive, afferma la Bce, sottolineando che “a tale riguardo riveste importanza cruciale agevolare le attivita’ imprenditoriali, la nascita di nuove imprese e la creazione di posti di lavoro”., L’ITALIA E’ IL PAESE DELL’EUROZONA COL TERZO DEBITO PRIVATO PIU’ BASSO, L’Italia e’ il paese dell’Eurozona con il debito del settore privato più basso dopo Francia e Grecia. E’ quanto emerge da un’elaborazione della Bce sulla valutazione del meccanismo di allerta per le economie dell’area dell’euro. Posta una soglia di allarme di 160 punti per il debito privato, l’indicatore sull’Italia per il 2010 si attesta a 126,4 punti, dietro solo ai 159,8 punti della Francia e ai 124,1 punti di Atene e addirittura davanti alla Germania (128,1 punti).

 

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Lo Stato e le 140mila consulenze: nel 2011 ci sono costate 700 milioni

       ROMA – Un mare di consulenze, per lo stesso governo non sempre giustificate, pagate con i soldi dei contribuenti dalle pubbliche amministrazioni di tutto il Paese. Nel 2011 gli incarichi affidati ad esterni da Stato, regioni, comuni e province sono stati più di 139mila, con consulenti e collaboratori che hanno incassato oltre 689 milioni di euro dalle pur sempre generose casse dello Stato. Come riporta Repubblica non basta la mini-dieta di 36 milioni a cambiare la sostanza: se gli incarichi sono diminuiti dell’8,5% e i compensi liquidati del 4,5%, i dati diffusi ieri sul sito del ministro per la Pubblica amministrazione restano sconcertanti.
Il ministro Filippo Patroni Griffi, nonostante il calo dello scorso anno, afferma, “il ricorso alle professionalità esterne continua ad essere eccessivo e forse in certi casi anche di dubbia utilità”. Oltretutto i dati sono provvisori, con ministeri e amministrazioni che hanno tempo fino al 30 giugno per mandare le liste delle consulenze al governo.
Lo scorso anno a Nord sono stati spesi in consulenze più di 440 milioni, con un calo rispetto al 2010 del 2,2%. La parte del leone l’ha fatta la Lombardia (intesa come regione, comuni, province ed enti pubblici) che con un aumento delle spese del 13,9% ha pagato 156 milioni. Ha invece dimezzato le uscite la Val d’Aosta. Bene anche Liguria e Piemonte, con tagli tra il 16 e il 17%. Nel Centro Italia le spese per consulenze sono invece state pari a 134 milioni, con un aumento dello 0,22%.
In Umbria – le cui amministrazioni fanno segnare il record di aumenti su scala nazionale – le uscite sono lievitate del 29,5%. Forse per via dei bilanci appesantiti del passato, lo scorso anno chi ha tagliato di più sono le regioni del Sud, con una sforbiciata del 17,8%: la spesa totale è stata di 69 milioni e il risultato migliore è arrivato dalla Calabria, che ha quasi dimezzato le spese.
Significativo anche il meno 19,3% della Campania. Le Isole hanno abbassato i costi del 14,5%, con la Sicilia che ha fatto segnare un risparmio del 19,7% e la Sardegna del 7,5%.
Così come per i compensi, anche per quanto riguarda il numero delle consulenze i tagli maggiori si registrano a Sud: – 20,6%. Bene anche le Isole con una diminuzione del 17%, mentre la variazione più contenuta arriva dal Nord (-6,5%). Stabile il Centro. Nel dettaglio nel 2011 sono aumentati gli incarichi in Umbria (45%), Toscana (12%), Provincia Autonoma di Bolzano (8,7%) e di Trento (3,6%). Al contrario, una robusta diminuzione si registra in Basilicata (-50,5%), Valle d’Aosta (-44,9%) e Calabria (-38,2%).

 

da Blitz quotidiano on line 6 maggio 2012

 

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Lavoro per i giovani istruiti: Italia ultima nell’Ue

ROMA – I giovani istruiti e competenti in Italia non trovano lavoro. Il tasso di occupazione delle persone tra i 25 e i 29 anni con alte competenze (titolo di studio universitario o superiore) è in Italia il più basso tra i paesi europei: 55,6% contro una media dell’80%.
E’ uno dei dati piu’ eclatanti che emergono dal rapporto sulla “Cattiva economia” elaborato dall’Iref, l’istituto di ricerca delle Acli, in occasione del Congresso nazionale delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, in corso a Roma.
In Gran Bretagna, Francia, Belgio e Germania il tasso supera l’85%, in Olanda addirittura il 90%. “Il mercato del lavoro non riconosce la qualità dei giovani” dicono le Acli.
La ricerca mette in luce le debolezze dell’economia italiana, elaborando e comparando i dati da fonti nazionali e internazionali. Tra il 2009 e il 2011 – afferma l’Iref – sono 249.678 le imprese in meno nei settori del commercio (-88.269), agricoltura (-72.136), manifattura (-51.806) e costruzioni (-37.467).
L’abbigliamento ha perso in tre anni oltre 6.000 aziende, l’alimentare 4.663, il comparto del mobile 3.200, il tessile 2.690, il segmento pelle 2.484. Nel complesso, il comparto del gusto e del saper fare italiano – eccellenza del nostro Paese – ha perso in tre anni 19.080 aziende, pari al 36,8% delle aziende manifatturiere venute meno.
Altro punto importante, l’innovazione: le imprese private italiane investono in ricerca e sviluppo un terzo in meno di quelle tedesche, la metà di quelle francesi. Solo le imprese turche tra i principali Paesi industrializzati investono in questo campo meno delle nostre.
Il supporto diretto dello Stato nell’innovazione è appena dello 0.04% del Pil contro lo 0,12% della Spagna, lo 0,15% della Francia, lo 0,18% degli Usa. Il supporto indiretto, attraverso incentivi fiscali, è di fatto inesistente.
Ancora, l’Italia è nelle ultime posizioni (30.ma su 34) nella graduatoria degli stati industrializzati per la facilità di fare impresa; la Gran Bretagna è quinta, la Germania 13.ma, la Francia 18.ma, la Spagna 24.ma (dati World Bank). Il nostro Paese è al 133.mo posto nella classifica mondiale per la facilità di pagamento delle tasse, al 54.mo posto per numero di pagamenti, al 127.mo per tempo necessario ad assolvere gli obblighi fiscali.
In Italia sono necessarie 285 ore all’anno per pagare le tasse, 99 ore in più della media dei Paesi industrializzati.
Il sommerso economico nel 2008 oscillava tra 255 e 275 miliardi di euro, mentre l’evasione dell’Iva e’ del 22,1%, superata in Ue dalla sola Grecia. I controlli, sottolinea il rapporto, hanno finora riguardato soprattutto i “pesci” piccoli e non i grandi evasori.
Secondo Corruption Perception Index, un indice internazionale che misura la percezione di corruzione di una nazione, l’Italia è uno tra i paesi europei maggiormente corrotti, superata in questa infelice graduatoria solo da Romania, Grecia e Bulgaria.
“La ripresa economica – scrivono le Acli – è ostacolata non solo da una congiuntura internazionale negativa. La crisi ha ingigantito alcuni dei problemi storici del sistema Italia.
La cattiva economia è quella che non investe sul capitale umano, sull’ambiente, sull’innovazione, non sostiene le eccellenze produttive, non riesce a contrastare inefficienze, illegalità ed evasione fiscale, non punta al riequilibrio demografico, preferisce investire in spese militari piuttosto che contrastare la povertà assoluta”.

 

da Blitz quotidiano on line 4 maggio 2012

 

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