Ultimi articoli
0

PA: in vigore il decreto che riordina gli obblighi di trasparenza

Dal 20 aprile 2013 è in vigore il decreto-legge che riordina gli obblighi di trasparenza per tutte le PA: dai comuni, ai ministeri, dalle scuole alle Asl.
Il nuovo decreto legislativo n. 33/2013 sugli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni, prevede infatti una serie di adempimenti a carico delle P.A., l’avvio di un monitoraggio e sanzioni fino a 10.000 euro per gli enti inadempienti.
Il decreto stabilisce, tra l’altro, l’obbligo di pubblicare online le situazioni patrimoniali di politici e parenti entro il secondo grado: la mancata pubblicazione comporta una multa da 500 a 10.000 euro.
Vanno pubblicati sul sito anche gli incarichi dirigenziali e di collaborazione o consulenza: in caso di inadempienza, si applica una sanzione pari alla somma corrisposta.
Pubblici anche i rendiconti dei gruppi consiliari e regionali: in tal caso, la mancata pubblicazione, comporta il taglio del 50% dei trasferimenti annuali.
E’ già attivo, inoltre, il sito “La Bussola della Trasparenza che consente alle Pubbliche Amministrazioni e ai cittadini di utilizzare strumenti per l’analisi ed il monitoraggio dei siti web delle P.A., valutabili sempre nell’ottica della trasparenza.

 

Per informazioni:

Ministero per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione

 

 

 

0

Papa Francesco sulla crisi mondiale: «La precarietà ha conseguenze funeste»

Le parole del pontefice sulla crisi: le leggi di mercato «tirannia invisibile». E ai fedeli: «No ai cristiani da salotto»
«La maggior parte degli uomini e delle donne del nostro tempo continuano a vivere in una precarietà quotidiana con conseguenze funeste». È il primo grande intervento personale di Papa Bergoglio sulla crisi economica mondiale che pronuncia in occasione della presentazione delle lettere credenziali degli ambasciatori di Kyrgyzstan, Antigua e Barbuda, Lussemburgo e, Botswana presso la Santa Sede. Papa Francesco ha sottolineato che «alcune patologie aumentano, con le loro conseguenze psicologiche, la paura e la disperazione prendono i cuori di numerose persone, anche nei paesi cosiddetti ricchi; la gioia di vivere va diminuendo; l’indecenza e la violenza sono in aumento; la povertá diventa più evidente. Si deve lottare per vivere, e spesso per vivere in modo non dignitoso».
LA CRITICA ALLA SPECULAZIONE FINANZIARIA - Il «denaro» è diventato un «idolo» e le «ideologie promuovono la autonomia assoluta dei mercati e speculazione finanziaria». E Bergoglio è ancora più chiaro: c’è una «tirannia invisibile, a volte virtuale» delle leggi del mercato. Nell’attuale crisi economica, dice il Papa, «il reddito di una minoranza cresce in maniera esponenziale» mentre «quello della maggioranza si indebolisce». «Oggi l’essere umano è considerato egli stesso come un bene di consumo che si può usare e poi gettare – ha continuato -. È una deriva che si riscontra a livello individuale e sociale e che viene favorita». Papa Francesco ha parlato anche della «corruzione tentacolare che ha assunto dimensioni mondiali» e di «un’evasione fiscale egoista». E ha concluso con un invito alla solidarietà: «Il Papa ama tutti, ricchi e poveri ma ha il dovere, in nome di Cristo, di ricordare al ricco che deve aiutare il povero, rispettarlo, promuoverlo».
«NO AI CRISTIANI DA SALOTTO» - In mattinata il pontefice, durante la messa a Santa Marta, si era scagliato invece contro i «cristiani da salotto», «educati», ma senza «fervore apostolico». Papa Francesco ha poi invitato i fedeli a chiedere allo Spirito Santo «che ci dia la grazia di dare fastidio alle cose che sono troppo tranquille nella Chiesa; la grazia di andare avanti verso le periferie esistenziali». Nella sua riflessione sulle letture di giovedì papa Francesco ha inoltre dipinto san Paolo come un uomo capace di dare fastidio, e ha commentato scherzosamente il fatto che Gesù si sia interessato alla diocesi di Roma fin dall’inizio. Di cristiani con zelo apostolico, ha detto il Pontefice secondo gli stralci dell’omelia pubblicati dalla Radiovaticana, la Chiesa «ha tanto bisogno», «non soltanto in terra lontana, nelle chiese giovani, nei popoli che ancora non conoscono Gesù Cristo, ma qui in città, in città proprio, hanno bisogno di questo annuncio di Gesù Cristo. Dunque chiediamo allo Spirito Santo questa grazia dello zelo apostolico, cristiani con zelo apostolico. E se diamo fastidio, benedetto sia il Signore. Avanti, come dice il Signore a Paolo: “‘Coraggio”».
IL TWEET - «Non possiamo essere cristiani part-time. Cerchiamo di vivere la nostra fede in ogni momento, ogni giorno» ha twittato infine Papa Francesco sul suo account Pontifex.

 

da Corriere della Sera.it

Redazione Online 16 maggio 2013

 

0

La Cassazione boccia il ‘Porcellum’, “altera gli equilibri”

AGI – Roma, 17 maggio 2013 – Il premio di maggioranza previsto dalla legge elettorale del 2005, detta “porcellum”, viene ‘bocciato’ dalla Corte di Cassazione che nell’ordinanza depositata oggi ha disposto la trasmissione degli atti alla Consulta. I giudici di piazza Cavour sul premio di maggioranza previsto per la Camera ritengono che sia “un meccanismo premiale che da un lato, incentivando il raggiungimento di accordi tra le liste al fine di accedere al premio, contraddice l’esigenza di assicurare governabilità e, dall’altro, provoca una alterazione degli equilibri istituzionali, tenuto conto che la maggioranza beneficiaria del premio e’ in grado di eleggere gli organi di garanzia che restano in carica per un tempo piu’ lungo della legislatura”., Con una ordinanza pubblicata questa mattina dalla Suprema Corte di Cassazione e’ stata rinviata alla Consulta la decisione sulla legittimità della legge elettorale del 2005 denominata “Porcellum”. La Cassazione ha dichiarato “rilevante e non manifestamente infondata”, si legge nell’ordinanza interlocutoria, in relazione alla costituzione italiana e alla convenzione europea dei diritti dell’uomo, “la questione di legittimità costituzionale sollevata dall’avvocato Aldo Bozzi per cui dispone l’immediata trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale”. I giudici della Cassazione hanno espresso dubbi in merito alla libertà che ha l’elettore davanti ad una legge elettorale, quella in vigore del cosiddetto ‘porcellum’, dove senza non e’ previsto il voto di preferenza., E’ uno dei nodi sui quali si dovrà ora esprimere la Consulta. La Cassazione si chiede se sia “realmente libero” un voto dove “all’elettore e’ sottratta la facoltà di scegliere l’eletto e se possa ritenersi personale un voto che e’ invece spersonalizzato”. “In definitiva esiste il dubbio – si legge nell’ordinanza di 39 pagine della suprema Corte – che l’opzione seguita dal legislatore del 2005, costituisca il risultato di un bilanciamento ragionevole e costituzionalmente accettabile tra i diversi valori in gioco”. I giudici della Cassazione si domandano inoltre se e’ da considerarsi “diretto oppure come sostanzialmente indiretto, e quindi incompatibile con la costituzione, un voto che non consente all’elettore di esprimere alcuna preferenza, ad esempio indicando il nominativo di un candidato sulla scheda, ma solo di scegliere una lista di partito, cui in definitiva e’ rimessa la designazione dei candidati”., Anche il Capo dello Stato aveva definito “abnorme” il premio di maggioranza. L’intervento che Giorgio Napolitano aveva fatto al Parlamento il 22 aprile scorso viene citato dai giudici della Corte di Cassazione nell’ordinanza con la quale hanno chiesto alla Consulta di esprimersi sulla costituzionalità dell’attuale legge elettorale. E anche la stessa Consulta – scrivono i supremi giudici – “ha più volte segnalato” al Parlamento “l’esigenza di considerare con attenzione gli aspetti problematici di una legislazione che non subordina l’attribuzione del premio di maggioranza al raggiungimento di una soglia minima di voti o seggi”., Secondo i giudici della Cassazione se e’ vero che la finalità della legge elettorale del 2005 e’ quella di assicurare “la durata della legislatura e la governabilità’”, e questo “può giustificare una limitata deroga al principio della rappresentanza e la sottrazione alla minoranza di un certo numero di seggi, tuttavia occorre pur sempre che il meccanismo che consente la traduzione dei voti in seggi non determini una sproporzione talmente grave da risultare irragionevole e quindi in violazione dell’articolo 3 della Costituzione”.

 

0

Riforme, dal 29 maggio a Camera e Senato

 Franceschini: “Se falliamo tutti colpevoli”
Il ministro dei Rapporti con il Parlamento annuncia per fine mese la partenza della discussione in parlamento e conferma l’intenzione di modificare subito il premio di maggioranza previsto dal porcellum.
 ROMA - Dopo la lunga melina, c’è finalmente una data per l’inizio dei lavori parlamentari sulle riforme istituzionali. “Il 29 maggio prenderà l’avvio, sia alla Camera che al Senato, il dibattito sulle riforme istituzionali a partire dalla bozza che il governo ha messo a punto a Spineto”, annuncia il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, al termine della conferenza dei capigruppo.
Prima di quella data le due Commissioni Affari costituzionali si riuniranno in seduta comune a Montecitorio mercoledì 22 maggio, alle ore 14, per l’audizione del Ministro delle Riforme, Gaetano Quagliariello.
“Le riforme sono al centro dell’agenda politica da 30 anni e tutti i tentativi, dai tempi della De Mita-Iotti alla Bicamerale, sono stati segnati da tragici fallimenti” e “i fallimenti sono stati provocati dallo scontro perenne tra i due poli, che ha sempre impedito l’instaurarsi di un clima costituente”, aggiunge l’ex segretario del Pd. “L’attuale situazione, per quanto fragile, paradossalmente può consentire di fare quello che non si è mai fatto – sottolinea – Inoltre stavolta c’è la consapevolezza che, in caso di fallimento, le responsabilità sarebbero di tutti e servirebbe a poco darsi la colpa a vicenda davanti agli italiani”.
Franceschini si sofferma in particolare sulla legge elettorale. “La via di mezzo ragionevole – dice – è quella illustrata a Spineto: predisponiamo correzioni subito al porcellum in modo che, se il percorso di modifiche costituzionali dovesse fallire, non si tornerebbe comunque a votare con questa legge e poi, una volta stabilita la forma di Stato e di governo, faremo la vera riforma elettorale , coerentemente con il sistema scelto”.
Un concetto, quello della cosiddetta clausola di salvaguardia, già anticipato ieri dal ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello. “Non è possibile che una coalizione con meno del 30% dei voti possa raddoppiare i propri seggi. L’attuale legge elettorale rischia di essere incostituzionale”, aveva avvertito l’esponente del Pdl.

 

Da La Repubblica.it   15 maggio 2013

0

L’aspirina combatte la depressione

‘Non servono medicine nuove. Stato infiammatorio nei pazienti con disturbi mentali’
ANSA 14 maggio 2013 SYDNEY – I farmaci anti-infiammatori come l’ ‘umile’ aspirina si stanno rivelando efficaci nel combattere le più comuni malattie mentali, la cui origine si riconduce a processi infiammatori nel sangue e nel cervello. Sperimentazioni cliniche guidate dal docente di psichiatria dell’Università di Melbourne Brian Dean dimostrano che i farmaci e le sostanze anti-infiammatorie, fra cui aspirina, celecoxib, infliximab e gli acidi grassi omega 3 contenuti nell’olio di pesce, alleviano significativamente i sintomi di depressione, disturbo bipolare e schizofrenia, se aggiunti ai trattamenti esistenti. I risultati, ha spiegato Dean in una relazione alla Conferenza nazionale sulla salute mentale in corso a Melbourne, offrono nuove spiegazioni su come si sviluppano molti disturbi mentali: per via di lesioni nei tessuti cerebrali, associate a livelli anormali di proteine legate a infiammazione, oltre a cellule individuate nel sangue e nel cervello di pazienti. E’ ormai evidente che vi sia “uno stato infiammatorio acuto” nei disturbi mentali” e “la buona notizia è che non è necessario sviluppare nuove medicine: possiamo destinare medicine esistenti a nuovi obiettivi”, ha detto lo studioso. “Chi avrebbe mai pensato che uno dei più promettenti nuovi farmaci in psichiatria sarebbe stata l’aspirina?”, ha osservato. Analizzare i cambiamenti in proteine legate a infiammazione, aiuterà a definire le fasi di progresso dei disturbi mentali, ha detto Dean. E potrà permettere di scoprire ‘sottotipi’ o ‘forme infiammatorie’ di malattie, aprendo la strada a trattamenti psichiatrici usando analisi del sangue. Secondo lo studioso, i processi infiammatori coincidono con le prime fasi di una malattia mentale o le precedono, e i danni che provocano sono in parte all’origine dei disturbi conclamati. Molti altri fattori tuttavia causano vulnerabilità alle infiammazioni, come trauma e stress, variazioni genetiche, gli effetti sul feto di infezioni materne e uno stile di vita poco sano.

 

0

La colazione, 7 mln non la fanno ma è importante

L’alimentazione è uno dei fattori che concorrono alla buona salute, tema del giorno, sollevato Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane (AIDEPI), è quello della colazione mattutina.
Cinque pasti al giorno per mantenere il peso e vivere in salute, questa la regola che emerge da una recente indagine. Tra questi, secondo gli esperti, la colazione consumata alla mattina ha la sua importanza.
Ecco quindi che l’AIDEPI, oltre ad aver elaborato un decalogo su come organizzare il primo pasto della giornata, racconta che molti italiani sottovalutano il valore della colazione.
Il dato è frutto di un’indagine realizzata dalla Doxa per l’associazione. Il numero delle persone, che negli ultimi 10 anni non consumano il pasto mattutino, è praticamente raddoppiato (circa 7 milioni di italiani) passando dall’8% del 2004 al 14% attuale.
Invece, chi la colazione la fa prestandogli l’attenzione dovuta, tende a privilegiare alimenti sani e ad avere cura della propria alimentazione scegliendo cibi meno grassi e calorici.
Secondo l’indagine, il consumo di frutta è aumentato fino ad oggi passando dal 3,5% (nel 2004) all’8%.
Tra i più giovani (sotto i 25 anni), il 60% prende al massimo un caffè o un dolce. Il latte è l’alimento più consumato (35%), seguono il caffè (33%) e cappuccino o caffellatte (28%).
Il 60% preferisce i biscotti, a distanza (19%) seguono le fette biscottate o pane tostato con miele, marmellate o cioccolato spalmabile.
Una minoranza, che va dal 7 al 9%, preferisce consumare cereali, prodotti da forno come i cornetti, e yogurt.
Queste a grandi linee i dati rilevati, chi volesse saperne di più può visitare il sito www.aidepi.it.
Ma veniamo al decalogo predisposto dall’associazione.
Ovviamente la colazione non va saltata, inoltre è preferibile farla a casa e non al bar.
Il tempo è il modo sono importanti: quindi comodi, fate colazione con calma e dedicategli non meno di 15 minuti.
Non accontentatevi solo del caffè, aggiungete alla colazione frutta, fette biscottate e cerali. Inoltre non siate monotoni, cambiate alimenti.
Seguono poi consigli organizzativi, come ad esempio preparare la sera prima aiuta ad essere più rilassati la mattina. Ruolo importante viene attribuito ai genitori che non devono saltare il pasto per dare il buon esempio ai figli.

 

da Vita da Donna 9 maggio 2013

 

0

Statali, Cgil: con stop aumenti persi 3 mila euro

A regime i dipendenti pubblici perderanno circa 200 euro mensili in busta paga e subiranno un blocco del turn over. Il sindacato: “Il governo congeli il decreto che proroga il blocco della contrattazione nazionale al 2014″.
Con lo stop agli aumenti salariali per i dipendenti pubblici decisi nel 2010 i travet hanno perso in tre anni nel complesso circa 3.000 euro lordi mentre altri 600 circa si perderanno nel 2013. Lo dice il responsabile settori pubblici Cgil, Michele Gentile precisando che se il blocco fosse confermato nel 2014 si perderebbero altri 500 euro.
Busta paga più leggera - A regime le retribuzioni, secondo Gentile, perderanno a fine 2013 in termini reali (a causa del mancato adeguamento rispetto all’inflazione in questi anni) circa 200 euro mensili. “E’ ora – dice Gentile – di dare forti segnali di discontinuità nelle politiche relative al lavoro pubblico. Parlare di semplificazione e di snellimento delle pubbliche amministrazioni senza affrontare e rimuovere contemporaneamente i gravi effetti distorsivi delle politiche sin qui seguite verso il lavoro pubblico significa non voler occuparsi veramente di riforma”.
Blocco del turn over - Contemporaneamente, i dipendenti pubblici hanno vissuto anche il blocco del turn over e quindi un calo del personale. Tra il 2007 e il 2011, secondo i dati del Conto annuale della Ragioneria generale dello Stato i dipendenti pubblici sono diminuiti del 4.3%, cioè 150.000 in meno (da 3,43 milioni a 3,28 milioni). Ma, per la Cgil, la diminuzione dovrebbe essere ancora più sensibile negli anni successivi con una stima di 400.000 lavoratori pubblici in meno tra il 2007 e il 2014. Resta irrisolto inoltre il problema del precariato con circa 200.000 tra contratti a termine, lsu, interinali e collaborazioni nel complesso delle amministrazioni.
“Il governo congeli il decreto che proroga il blocco delle trattative sindacali - “Chiediamo al Governo – dice Gentile – di congelare il decreto con il quale si proroga il blocco della contrattazione nazionale al 2014 e di riaprire su questo tema un confronto con i sindacati per far ripartire la stagione contrattuale. Chiediamo misure urgenti sul precariato nelle pubbliche amministrazioni che impediscano la perdita del lavoro alla scadenza dei contratti.

 

TGCOM24.it

 

Tags: , ,
0

Inflazione, Istat: +20,2% per famiglie con spesa più bassa in 2005-2012

ROMA – Reuters 10 maggio 2013 – Negli ultimi otto anni l’inflazione è salita di oltre il 20% per le famiglie italiane con la spesa media più bassa, contro un aumento del 16% per i nuclei familiari con la spesa media più alta.
Lo rende noto l’Istat, che avvia la pubblicazione semestrale degli indici che misurano l’impatto dell’inflazione sulle famiglie, suddivise in cinque gruppi (quinti) in base al livello di spesa.
“Nel complesso, tra il 2005 e il 2012, l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie con la spesa media più bassa è aumentato del 20,2%, a fronte del +16,0% registrato per le famiglie con la spesa più alta e del +17,5% dell’Ipca generale”, si legge nella nota Istat.
I divari più ampi tra l’Ipca e le variazioni tendenziali mensili degli indici dei cinque quinti si sono registrati nel 2008 e tra ottobre 2011 e ottobre 2012, e sono dovuti in larga parte alle forti oscillazioni dei prezzi di beni energetici e alimentari.
Istat sottolinea che “nel primo trimestre del 2013, rispetto ai primi tre mesi del 2012, l’inflazione per le famiglie dei diversi quinti di spesa si è distribuita in un intervallo compreso tra il +2,5% del primo quinto (spesa mensile più bassa) e il +1,8% dell’ultimo. Nello stesso periodo l’Ipca generale ha segnato un +2,1%”.

 

Antonella Cinelli

 

0

Pronta la mappa della ‘fonte della giovinezza’

Con 14 ricerche si stringe il cerchio intorno al cancro
Ansa – 27 marzo 2013 – E’ pronta la prima mappa genetica dell’ ‘elisir di giovinezza’ delle cellule, ossia dell’enzima che protegge le cellule nel processo di divisione, allungandone la vita. Insieme a questa, è stata messa a punto una seconda mappa, che comprende un gran numero di ‘anomalie’ genetiche legate ai tumori di seno, ovaie e prostata. Con questi risultati, pubblicati in 14 articoli sulla rivista Nature Genetics, si stringe il cerchio intorno alle cause genetiche responsabili del cancro.
Le ricerche sono il frutto di una vastissima iniziativa internazionale chiamata Cogs (Collaborative Oncological Gene-environment Study), che ha coinvolto numerosi centri di ricerca di tutto il mondo, molti dei quali italiani, con Istituto Nazionale Tumori di Milano, Ifom (Fondazione Istituto Firc di Oncologia Molecolare), Istituto Europeo di Oncologia (Ieo), Istituto Oncologico Veneto, università Sapienza di Roma.
Grazie a questi risultati, rilevano i ricercatori, potranno essere messi a punto nuovi e più precisi metodi di diagnosi precoce per le persone a rischio, insieme a strumenti più efficaci per combattere queste forme di tumore.
La ricerca si é basata sull’analisi del Dna di oltre 100.000 persone colpite dal cancro ed i dato sono stati confrontati con altrettanti campioni prelevati da persone sane. Grazie a questo lungo lavoro di confronto sono state identificate oltre 70 nuove varianti genetiche che aumentano il rischio di cancro a seno, prostata e ovaie, che nel mondo colpiscono oltre 2,5 milioni di persone l’anno, con un tasso di mortalità di circa un terzo.
Altrettanto efficace nel trovare nuove armi anticancro promette di essere la prima mappa genetica della ‘fonte della giovinezza’ delle cellule, l’enzima chiamato telomerasi. Questo aiuta a ricostruire i telomeri, ossia i ‘cappucci’ protettivi che si trovano alle estremità dei cromosomi. Quando una cellula si divide, i cappucci si assottigliano fino a scomparire e dopo un certo numero di replicazioni la cellula va incontro alla morte programmata ‘per usura’.
Questo timer biologico permette di mandare in ‘pensione’ le cellule più vecchie, ma alcune cellule, come quelle che rigenerano spermatozoi e sangue, devono continuare a moltiplicarsi: in questi casi i telomeri vengono ricostruiti dagli ‘enzimi della giovinezza’.
Anche le cellule tumorali utilizzano, però, questo ‘trucco’ e proliferano senza mai invecchiare. Il gene della telomerasi svolge quindi un ruolo importante nella biologia del cancro e la prima mappa completa rappresenta un importante passo in avanti per combatterlo.

 

0

Cancro prostata da’esplosioni genetiche’

La scoperta di un team italo-americano all’Universita’ di Trento
 ANSA – TRENTO, 29 aprile 2013 – Esplosioni genetiche improvvise guidano lo sviluppo del tumore della prostata. La scoperta, pubblicata sulla rivista ‘Cell’, e’ di un team di ricerca italo-americano che al Cibio dell’Università di Trento ha messo a punto un metodo computazionale sviluppato, basato sull’analisi del genoma. Esso offrirà informazioni sulle condizioni e lo stato di sviluppo delle cellule tumorali, aiutando così l’oncologo ad intervenire mirando al bersaglio, con un mix o dosi personalizzate di farmaci.

 

Pagina 1 di 12512345...102030...Ultima »
  • foto casuali presenti sul sito